Myctoforme

sperimentare forme di narrazione alternative

raccontare l’ecosistema del mare e i suoi abitanti, umani e non umani

mycto.forme è una rassegna intermediale che trae origine e iniziativa dai myctophiformes, una famiglia di pesci di mare – i cosiddetti pesci lanterna – la cui luminescenza diviene metafora per illuminare paesaggi e discorsi poco frequentati.

La rassegna nasce così con il desiderio di sperimentare forme di narrazione multidirezionali che, muovendosi per media e linguaggi diversi, tenta di raccontare la stratificazione dell’ecosistema acquatico e tutte le sue comunità, umane e non. Intersezioni, mescolanze, giravolte tra esposizioni d’artista, banchetti di libri, installazioni multimediali, tavole rotonde, proiezioni audiovisive, laboratori, convivi acquatici, concerti di musica dal vivo, performance ed escursioni per mare e per terra.

Alla sua seconda edizione, dedicata al simbolo transnazionale dell’equipaggio pirata, il Jolly Roger – dal francese jolie rouge, bandiera rossa – o dall’inglese old roger, vecchio diavolo -, mycto.forme intende mettere alla prova uno sguardo trasversale, obliquo con cui interrogarsi collettivamente sulle condizioni di possibilità di ecologie radicali.Sotto e fuori dall’acqua, salata e non salata, le tre giornate di quest’anno (9, 10 e 11 luglio) propongono forme di convivialità e convivenza per ragionare e attraversare pratiche di attivismo e militanza che partono dal mare e verso il mare si muovono. Dentro il porticciolo, sulle barche, tra gli scogli, lungo le vie della costa, la rassegna invita la città a prendersi un tempo per riflettere, inventare e ballare intorno a forme di resistenza e contro-culture possibili soltanto sulle isole – in fondo, storicamente spazi d’utopia.