Salmastra

propone nuove forme di aggregazione, opportunità di socialità e pratiche di cittadinanza attiva 

per un incontro più consapevole e sostenibile con il mare

Salmastra, come posizionamento, opera nel Sud e con i piedi e la testa a mollo nell’acqua.

Salmastra è
blu, come il nostro mare
arancione, in omaggio alla comunità dei pescatori
giallo, come le lanterne dei pesci abissali
bianco, come la schiuma delle onde del mare

il nostro logo è una creazione di Matteo Guarnaccia

Partendo dal porticciolo di San Giovanni Li Cuti a Catania, attraverso un costante dialogo con il territorio e in collaborazione con altre realtà locali, Salmastra propone nuove forme di aggregazione, opportunità di socialità e pratiche di cittadinanza attiva per un incontro più consapevole e sostenibile con il mare, le sue tradizioni e i suoi mutamenti. Salmastra, come porticciolo, è uno spazio di condivisione che promuove e accoglie pratiche artigiane, tecnologiche ed ecosostenibili – tra proiezioni audiovisive, conversazioni, concerti, spettacoli, residenze artistiche, pic-nic, attività di ecopesca, laboratori di riuso e momenti di convivialità che si intersecano dentro e fuori dall’isola. Salmastra, come collettivo, collabora con la comunità dei pescatori locali attraverso incontri, conversazioni, attività che sensibilizzino e promuovano temi di sostenibilità ambientale e di ecologia politica. Salmastra, come catanese, si orienta e costruisce una mappatura della costa di Catania per comprenderne e diffonderne la storia, scoprirne le rovine e immaginarne mutamenti, ragionando sul mare come spazio pubblico. 

foto ©Giuseppe Guarrera

il nostro manifesto

siamo terrone, abitiamo il sud e dal sud ci muoviamo per ripensarne le narrazioni, che sono indefinibili, al di là di ogni margine e opposizione

siamo transfemministe, assumiamo quella radicalità che abbraccia ogni minoranza e dentro ogni forma intersezionale ci posizioniamo contro ogni forma di fascismo, razzismo, classismo, abilismo, specismo

siamo ecologiste, ci occupiamo di pratiche rigenerative, recuperazione di saperi situati, low-tech, sensibilizzazione al consumo di risorse, attenzione ai temi di giustizia sociale e di godimento dello spazio pubblico

siamo decoloniali, esistiamo attraverso un pensiero diasporico come metodo di abitare un luogo specifico che si muove tra e per le acque, alimentando legami e relazioni stabili con luoghi e culture fuori dalla e dalle isole

questo manifesto è pensato in costante evoluzione, è aperto al dialogo e si pone come tentativo di formulare e dare spazio e parola a valori comuni imprescindibili

Gente salmastra

Co-Founder


Federico Guarnaccia è laureato in Economia e successivamente ha concluso un master in innovazione del patrimonio. Ha fatto alcune esperienze in giro per il mondo e ha esplorato differenti contesti sociali entrando in contatto con tante realtà culturali tra — Oggi si occupa di progettazione culturale e consulenza alla sostenibilità; si interessa a pratiche collettive e azioni di sensibilizzazione civica.


Co-Founder


bruna bonanno
si muove tra navi pirata, isole e bandiere. autrice di teatro e studiosa di filosofia, conduce un dottorato in cultura visuale e performance, dentro e fuori geografie espanse che si muovono tra sud e nord e sud di nuovo. Collabora con il sale docks di venezia e altre realtà che agiscono e sperimentano politiche e pensieri non gerarchiche.

enrico floriddia
la sua pratica artistica si situa in spostamenti e tende verso lavori relazionali. In quanto educatore, offre situazioni di costruzione comune di sapere; come lavoratore dell’arte invita in contesti oziosi; come persona, cerca di incitare forme di amicizia. I miei crucci sono l’equità, l’agentività e la reciprocità.

Co-Founder

Ada Libranti è laureata in architettura a Firenze; durante la sua carriera universitaria ha potuto viaggiare tra Francia e Spagna approfondendo i suoi interessi nella sociologia per l’architettura e nelle pratiche mediatiche comunitarie. Attualmente collabora in uno studio di architettura a Roma.

Co-Founder, Logistica

Gaetano Libranti è laureato in Psicologia, lavora come tecnico audio-luce presso il Centro Zo Culture Contemporanee di Catania; si interessa a pratiche artistiche e sociali.

Co-Founder
Enrica Bruno
vive tra le pagine dei libri e le dimensioni del digitale. Aspirante digital humanist, attualmente sta svolgendo un Dottorato di ricerca in Patrimonio Culturale nell’Ecosistema Digitale presso l’Università di Bologna.

Comunicazione e grafica

Selenia Anastasi è ricercatrice in Sociologia presso l’Università La Sapienza di Roma, ha un background in Comunicazione e Digital Humanities. La sua ricerca accademica si concentra sugli studi di comunità online, i gender studies e il linguaggio dell’odio, ma i suoi interessi personali spaziano dagli animal studies alle forme di comunicazione politica digitale indipendente come radio e zine. 

Comunicazione e grafica

Chiara Rugolo è una graphic designer con una solida formazione accademica in Design della Comunicazione Visiva, conseguita presso l’Accademia di Belle Arti di Catania e una laurea magistrale in Art Direction presso l’Istituto Pantheon Design & Technology di Roma. Attualmente lavora come grafica freelance tra Milano e Catania, collaborando con agenzie di comunicazione/evento e clienti aziendali.

Comunicazione e grafica

Giulia Bella ha una formazione da architetta e da graphic designer, ha studiato tra Torino e Palermo. Ha illustrato due albi illustrati per bambini ed è autrice di diverse fanzine, sta per diventare pubblicista: è una combinazione strana, ma grazie al Poli ha imparato a non forare le scadenze. Nelle sue pratiche ama mettere insieme le sue conoscenze per raccontare le storie degli altri.

Erica La Greca
nata e cresciuta a Catania, è cittadina del mondo ed anche svizzera. Scout ed educatrice con Agesci, dopo il liceo è partita per un servizio di volontariato europeo in Tanzania. Ha studiato scienze politiche e relazioni a Catania, cooperazione internazionale a Torino. In magistrale è stata un semestre in Marocco. Le interessa l’ambito umanitario, della cooperazione e tematiche legate alla tutela dei minori e diritto all’infanzia. Le piace dipingere.